Sanremo, seconda serata del Festival della Musica Italiana. Sul palco della 67esima edizione, condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi, arriva come un treno “Occidentali’s Karma”, il nuovo inedito di Francesco Gabbani, già vincitore della categoria giovani della scorsa edizione del festival con la sua “Amen”


Il brano di quest’anno all’ascolto suona immediatamente fresco, leggero e vivace. Cantato orecchiabile su una buona base elettronica, suoni attuali, arrangiamento molto interessante ed una stesura con tanto di pausa e ripartenza “a salire” classiche della dance moderna (in passato ha lavorato con e per Alex Neri e Marco Baroni, parte dei Planet Funk).
“Occidentali’s Karma” è una sicura hit radiofonica e prossimo tormentone estivo, con tanto di balletto simpatico e "siparietto" sul palco in compagnia di una scimmia. Non è demenziale come i vari Rovazzi e simili, ma anzi piuttosto “pensato”, viste le varie citazioni nel testo de La scimmia nuda dell’antropologo Desmond Morris e diversi spunti di riflessione/critiche sulla società odierna (internettologi…l’intelligenza è démodé…risposte facili…dilemmi inutili..tutti tuttologi del web).


Francesco Gabbani, 35 anni da Carrara, è un personaggio nuovo, giovane, anche se non giovanissimo, in gamba, e anche tanto. Ha una lunga gavetta alle spalle e non è uscito dai soliti talent show che tanto vanno di moda oggi. Gabbani è qualcosa di nuovo nel panorama musicale odierno e piace, e anche tanto. 
La sua vittoria è un forte segnale di cambiamento, a dimostrazione che in Italia si può ancora emergere anche senza i talent. Gabbani ha vinto anche perchè il pubblico ha voglia di novità, probabilmente stanco delle solite ballate strappalacrime che ogni anno ci propongono i soliti noti. 
C’è un sentore di cambiamento nell’aria, c’è bisogno di sorrisi e leggerezza, ma di qualità possibilmente. E “Occidentali’s Karma” ci ha preso in pieno, riuscendo nell’impresa titanica di battere la canzone favorita di quest’anno, “Che Sia Benedetta” di Fiorella Mannoia


Per carità, tanto di cappello alle emozioni e ai testi pieni di valore, ma la musica dev'essere anche relax, sorrisi e sano divertimento. Deve aiutare a dimenticare i problemi, non a far versare ancora più lacrime di quelle che quotidianamente già si versano in questo mondo odierno. Ed è probabilmente questo il motivo per cui ha vinto il brano più vivace e fresco del festival. 
Sanremo 2017 ha svecchiato il Festival della Canzone Italiana. Ed era pure ora.



p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU

Tutti noi sappiamo quanto sia importante la Musica nella nostra quotidianità. Essa rappresenta il mezzo ideale per sfogarsi, per distrarsi, per rilassarsi, per rassicurarsi e, inoltre, è un modo per sentirsi uniti. La Musica è vita. Assolutamente. 


La Musica è in grado di emozionare più di ogni altra forma d'arte. Essa ha la capacità di riportarci ai festeggiamenti scatenati del nostro 18° compleanno, o alla prima volta in cui abbiamo fatto l'amore o alle follie delle notti di quella determinata estate in vacanza con gli amici di una vita. 
Se questi ricordi sono ancora vivi nella nostra mente, ebbene c'è una ragione ben precisa: sono tutti legati alla Musica. Perché c’era Lei ad accompagnarci inconsapevolmente. 


Anche se i gusti musicali di ognuno di noi possono cambiare con l'età o man mano che passano gli anni, anche se conosciamo nuove persone o facciamo nuove e diverse esperienze, questi ricordi resteranno sempre impressi nella nostra mente, evocati sempre dalla stessa musica. E potranno riaffiorare in pochi secondi nei nostri pensieri. 


Poche note di un brano sono sufficienti per riportarci indietro nel tempo, magari a quella festa grandiosa o a quella discoteca dove ci divertimmo così tanto con i nostri amici


La Musica diviene così il ponte per fissare nella memoria biografica la temporalità degli eventi della nostra vita. Quante volte ci capita di associare un particolare evento ad una canzone e da questa risalire al preciso anno in cui accadde?
A me tantissime volte. 


La Musica, quindi, è un importante e potente mezzo per noi esseri umani. Ascoltando una canzone, possiamo immediatamente sapere qual è il tema che la rappresenta, possiamo riconoscere una canzone d’amore, una nostalgica o una canzone energica
Non sono assolutamente necessarie particolari forme di ragionamento, poichè il riconoscimento emozionale è un qualcosa di immediato ed inconscio. 
Sappiamo, quindi, quale brano o quale tipologia di musica poter associare ad un particolare momento della giornata. Infatti, proprio per questo motivo, la Musica accompagna spesso alcuni momenti delle giornate di ognuno di noi.


La Musica può infondere coraggio a chi si sente triste o amplificare un particolare momento di gioia. Spesso capita che una persona malinconica e triste per un determinato evento capitatogli, si rispecchia nelle note o nel testo di un brano che ascolta e da qui trae lo stimolo a reagire e a sconfiggere la tristezza, mentre a volte chi è felice canta quei pezzi musicali che più si addicono alla gioia che sta provando in quel determinato momento. 
La Musica, quindi, può essere d’aiuto ad affrontare particolari problemi o a sottolineare ed enfatizzare la felicità che proviamo. 


Dunque se la Musica è così importante e così presente nel nostro vivere quotidiano, una domanda importante da porsi può essere: “Perché? 

Ci avete mai pensato?

Aspetto le vostre risposte nei commenti. Ditemi la vostra!
Alla prossima storia.
Marco



p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU
Porta di Brandeburgo
Berlino è la mia seconda casa. Dal 2013 vivo diversi periodi dell'anno in questa meravigliosa città. L'ho vissuta, e la vivo, sia da turista che come un normale berlinese. Nel 2014 ho anche avviato un business nel mondo della musica elettronica qui (www.barburroom.eu), che porto avanti con grande entusiasmo insieme ad alcuni collaboratori.
Ho vissuto, negli anni, sia il freddo ed il “bianco” dell’inverno tedesco, che la magia ed i colori della primavera che solo una città "verde" come Berlino sa regalare. Colori, odori e sensazioni semplicemente incredibili.
Berlino è una città che ti segna e ti cambia in qualche modo, con quello spirito di libertà, ed al tempo stesso di precisione e compostezza, che emana continuamente. Una volta che la vivi lei ti cambia qualcosa dentro, ti rende una persona migliore.

Urania-Weltzeituhr o Orologio Universale
Certo, l'attentato terroristico dello scorso dicembre ha sicuramente lasciato il segno, ahimè, ma Berlino è una città forte, regno della tolleranza e della libertà, così diversa dagli anni in cui inneggiava al Führer, nel secolo scorso. Berlino è molto più forte di qualsiasi "terrore".
Berlino è la città della Musica. Qui si respira una grandissima tradizione e cultura musicale. Sede di innumerevoli club, negozi di musica ed etichette discografiche, oltre al fatto che tantissimi artisti da ogni parte del globo sono "di stanza" qui.
Probabilmente tutto il mondo della musica ruota attorno a Berlino in questo periodo storico. Stiamo parlando, insomma, della capitale mondiale della musica elettronica, una sorta di “mecca” per gli amanti del genere. Del resto il Berghain, il Watergate, il Tresor e tutta la scena dei club danno il loro importante contributo a questo "hype" che aleggia attorno alla capitale tedesca.
A tal proposito, qui trovi un interessante video che rende abbastanza l'idea della scena discografica e del clubbing berlinese.

Il tempio della techno berlinese, il Berghain
Ma la musica a Berlino non è solo elettronica, vista la grande tradizione che la musica classica ha in questa città. Basti pensare, ad esempio, alla Berliner Philharmoniker, una delle più prestigiose orchestre sinfoniche al mondo, o alla Deutsche Grammophon, una delle maggiori realtà discografiche di questo genere musicale.
Qui ha sede anche la Universal Music, di cui la D.G. fa parte, tra le più grosse etichette discografiche mondiali, una delle tre "major" dell'industria musicale.

La sede della Universal Music, sulle rive della Sprea
Berlino vede anche la presenza di una foltissima schiera di "vinyl lovers", amanti del vinile, tanto che credo al momento sia uno dei luoghi col più alto numero di vendite di vinili di tutto il mondo, grazie anche al contributo di importanti e frequentatissimi negozi come Hardwax, Spacehall e diversi altri music shop, come ad esempio l'Europa Center, nei pressi dello Zoo, che ha un intero piano dedicato alla Musica.

Spacehall

Hardwax

Europa Center Music Floor

Ritornerò in seguito e meglio su questo argomento e su Berlino, magari con dei post specifici per alcuni dei club che ho visitato in città.

Alla prossima storia.
Marco

Pariser Platz e la Porta di Brandeburgo
Potsdamer Platz
East Side Gallery
Tramonto sulla Sprea

p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU

Il primo post del 2017 si apre con la neve nella mia città, Lecce. Un evento più unico che raro. Qui non nevicava così copiosamente da almeno 15 anni, probabilmente. Dopo gli ultimi mesi a Berlino, in cui non ho avuto il piacere di vederla, ecco che il nuovo anno mi accontenta con una nevicata doc, nel Salento però!
Tornare a casa è sempre piacevole e devo dire che mai come quest'anno avevo così tanta voglia di famiglia, affetti e "calore del Sud", dopo tre mesi pieni in terra teutonica.


Si sa, poi, il periodo natalizio accentua quella voglia di famiglia, coccole, calore umano, amore ed amicizia, tra una tombolata ed una fetta di panettone "all together"
Ed è così che, in questo periodo di relax familiare così tanto desiderato, il 2017 si è presentato con tante e diverse sorprese, anche e soprattutto musicali, ma ve ne parlerò meglio e più nel dettaglio tra qualche settimana. 

Vi lascio con due piccole anteprime: 

➜ A Marzo esce il mio EP per Kuukou Records di Berlino, la nuova label della famiglia Kalkbrenner, gestita dalla moglie di Paul, Simina Grigoriu (ve ne ho già parlato QUI e anche QUI). 

➜  Ho altri due EP in uscita entro l'anno su due ottime label internazionali. 

(segui le mie "Stories" su Instagram per essere sempre aggiornato in tempo reale, clicca QUI)

Happy New Year!
Marco






p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU

Questo 2016 è stato, per me, un anno fantastico, ricco di sorprese, emozioni, opportunità, nuove ed incredibili amicizie, viaggi, aereoporti, traslochi, serate e Musica... tanta Musica! 
È stato l'anno del ritorno a Berlino e di tante altre cose belle che hanno gettato le basi per essere realizzate nel 2017. 
Ho vissuto esperienze memorabili ed emozionanti, come conoscere personalmente un mito come Paul Kalkbrenner ed essere invitato successivamente da sua moglie Simina Grigoriu nel loro incredibile appartamento nel centro di Berlino, per un intimo coffee break insieme a loro due, in un insolitamente assolato pomeriggio berlinese. 


Da quell'incontro davanti ad una tazza di caffè freddo nel loro splendido rooftop (in cui mi hanno regalato vinili e cd autografati), è nata una collaborazione con lui e Simina (che nel frattempo avevo già ospitato nel mio programma - QUI il link) che mi ha portato a remixare proprio lei in uno dei primi EP della loro nuova label Kuukou Records (puoi ascoltarlo QUI), etichetta sulla quale nei prossimi mesi uscirà un mio personale EP, con due ottimi remix di due artisti internazionali di cui ancora non posso svelare il nome.




È stato poi l'anno della crescita importante di Barbur Room e di altri nuovi incontri dal vivo e collaborazioni con artisti come Nakadia, Giorgia Angiuli e Pirupa
Sono stato inoltre invitato a fare un podcast per Ibiza Sonica Radio e Pioneer DJ Radio (puoi ascoltarlo QUI), oltre che per Music Is 4 Lovers di Miami, con relativa intervista sul loro magazine (QUI il link per leggere l'intervista ed ascoltare il mix). 



Richie Hawtin ha suonato un mio disco per diversi mesi in alcuni dei migliori club del mondo (QUI il link di uno dei suoi post su Twitter).


Sono stato intervistato da Big Shot Magazine di New York, dove ho parlato proprio del mio fantastico 2016, dei miei highlights artistici dell'anno, di cui avete appena letto tutto quanto qui, e dei miei "goals" per il 2017. Nell'intervista ho il piacere di essere insieme ad artisti come Andre Crom, Camea, Carlo Lio, DJ Emerson, Full Intention, Gel Abril, Groove Armada, Kings of Tomorrow, Mark Fanciulli, Mandy, Martin Buttrich, ME & her, Michael Mayer, Monika Kruse, Oscar L, Pig&Dan, Riva Starr, Simina Grigoriu e tanti altri.
(per leggere l'intervista in inglese apri la foto qui sotto o clicca QUI - devi scrollare fino alla B, siamo tutti in ordine alfabetico)


Si, è stato decisamente un anno bellissimo e molto importante per me! Ho vissuto tutto questo con gratitudine ed entusiasmo, con ferma dedizione ed un amore spropositato per ciò che faccio.
Sempre col sorriso sulle labbra, anche nei momenti bui che nella vita spesso non esitano a mancare, ahimè. 
Ciao 2016. Grazie per tutto quello che mi hai fatto vivere. Ora mi appresto a scrivere in agenda i "goals" che vorrei raggiungere nel 2017 e chissà che non riesca a realizzarli, a partire magari da questo mio "music blog".

Un ringraziamento speciale va alle persone che mi sono state vicine e mi hanno sempre supportato e sopportato. 

Buona fine e buon inizio a tutti voi. 
Enjoy!
Marco


p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU

Dopo aver ospitato Simina Grigoriu su Barbur Room, il mio programma web-radio sulla musica elettronica underground (QUI il link), ho avuto il piacere e l'onore di poter remixare un suo brano, "Nunchaku", uscito sulla nuova label berlinese Kuukou Records con il mio pseudonimo da producer, Barbur


Per chi non la conoscesse, Simina Grigoriu, oltre ad essere una dj internazionale molto quotata, è la moglie di Paul Kalkbrenner, un nome che non ha certo bisogno di presentazioni. 
Ho avuto l'onore ed il piacere di stringere un bel rapporto di amicizia e collaborazione artistica con loro, anche e soprattutto per la loro nuova label di cui vi ho accennato prima. 
Ma vi parlerò meglio e nel dettaglio di tutto ciò in questo mio nuovo music blog. Per ora vi lascio all'ascolto del brano, sperando vi piaccia.


Buon ascolto e se vi piace qui sotto trovate il link per acquistare l'mp3.

Enjoy!
Marco


p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

_

LISTEN & BUY: http://goo.gl/8ushb3 
FOLLOW SIMINA GRIGORIU: http://goo.gl/pJhhe1
FOLLOW BARBUR: http://goo.gl/SIUuNT

Quand'ero piccolo sognavo di diventare un pilota di Formula Uno. Emulare le gesta di gente come Ayrton Senna, Alain Prost, Jean Alesi, Michael Schumacher. Mi ero anche costruito una specie di "cockpit" nella mia cameretta, col quale simulavo di guidare una vettura da F1, con tanto di tuta e casco regalatomi da mio padre. Il mio volante era una videocassetta (ebbene si, all'epoca esistevano ancora) e il motore del mio "bolide" ruggiva solo nella mia testa. Prima, seconda, terza, quarta, quinta...giù sul rettilineo a tutto gas fino alla prima curva, tutto "virtuale" nella mia mente. Avevo 8 anni e la playstation ancora non esisteva. Quello di fare il pilota era chiaramente un sogno troppo grande ed irrelizzabile per me e, in fondo, ne ero consapevole. 
Passavo, però, interi pomeriggi a fantasticare nella mia stanza, ascoltando contemporaneamente dell'ottima musica, regalatami o prestatami dai miei cugini più grandi che vivevano al piano di sopra. Anche se non avevo ancora dieci anni, ero già "Dark Side Of The Moon" dipendente (per chi non lo conoscesse, uno dei più famosi album dei Pink Floyd, ndr). 
E così, tra un sogno e l'altro, iniziai ad appassionarmi, invece, proprio alla musica. Certo, non che fino a quel momento fosse mai mancata nella mia vita, anzi. Sin da poco più che bimbetto giocavo col giradischi di mio padre ed il "mangiadischi" (i più grandicelli se lo ricorderanno sicuramente) di mia madre. Era destino a quanto pare. 
Un altro mio cugino più grande, che a Lecce faceva il dj nei party privati e in qualche locale, mi "iniziò" per caso, in un caldo pomeriggio di fine estate, a quella magica arte che è appunto il djing e fu anche il primo che mi fece ascoltare un brano di musica "House", più precisamente House di Chicago. Fu amore a primo ascolto. 
Da quell'istante in poi, accantonai per un po' i dischi che fino a quel momento avevano accompagnato i miei pomeriggi da piccolo "nerd" nella mia cameretta. Pink Floyd, Dire Straits, QueenMichael Jackson, Madonna, Simply Red. Per carità non sono mai usciti dalla mia vita, anzi, tutt'ora conservo gelosamente vinili e cd, come il doppio vinile di "The Wall" edizione del 1979 e stampa del 1988, regalatomi da quel sant uomo che era mio nonno (ciao nonno, come va lassù?). 
Insomma fu così che mi avvicinai al mondo della musica house e dei dj. All'epoca, parlo del 1992-1993, era una cosa davvero difficile che un ragazzino si interessasse ad un mestiere del genere e che probabilmente non era nemmeno un mestiere in quegli anni. Però era così grande la passione travolgente che nacque dentro di me che i miei genitori non mi ostacolarono affatto, anzi. Ricordo ancora il Natale del 1992 quando scartai sotto l'albero un piccolo mixer della "Karma" (non so se esista ancora questo marchio) regalatomi da mia madre. Ero raggiante! 
Cinque minuti dopo ero già in camera a collegare cavi e cavetti e mettere su un disco col mio nuovissimo mixer!! Possedevo già un giradischi della Marantz col pitch (di mio padre) ed un lettore CD Kenwood, rigorosamente senza pitch (non esistevano i cdj ancora), ma di alta fedeltà, regalatomi da mio zio. Ahi povere orecchie dei miei genitori e dei vicini! 
Di anni dietro quella consolle della mia cameretta ne passarono tanti, finché, trasferitomi anch'io a Lecce, conobbi ad una festa un ragazzo della mia età che metteva musica. Vedendomi così fermo vicino la consolle ad osservare le sue mani sul mixer e sui piatti, mi chiese se mi stesse piacendo la musica. E alla mia risposta "si, sei bravo. anch'io sono un dj sai", mi disse: "ah si? Ti va di mettere due dischi?
Era il 1999 e quella sera di dischi ne misi un bel po', finchè quel dj mi chiese il numero di telefono, proponendomi di lavorare insieme a lui. Ebbene si, caro Paolo, se non fosse stato per te chissà come sarebbero andate le cose! 
Ricordo la prima festa dove andai a suonare, come ricordo anche la prima volta in consolle in discoteca, un turbine di emozioni e ricordi che è difficile raccontare. 
Da quel periodo e da quel lontano 1999 di party, serate, club, viaggi e produzioni ne son passati/e tanti/e ed eccomi qui oggi su questo mio nuovo "music blog" a raccontare un po' di me e della mia avventura nel mondo della Musica, che tutt'ora è in continuo aggiornamento, e darvi un pò di dritte e nozioni musicali.

Di seguito troverai anche i link delle cose di cui ti ho parlato.
Ciao!

Marco

_

Buy links:

Dark Side Of The Moon -> https://goo.gl/8C8VlF 
The Wall -> https://goo.gl/2irO0O
Giradischi vintage Marantz -> https://goo.gl/keltAF
Lettore CD Hi-Fi Kenwood -> https://goo.gl/gQyDoa

_

p.s. Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento qui sotto. Grazie.

Seguimi sui Social:

➜ Facebook: https://goo.gl/2CbzE3
➜ Instagram @barburofficial: https://goo.gl/kh3vyH
➜ Twitter: https://goo.gl/i7MuHF
➜ Soundcloud: https://goo.gl/xRaLCU